09
Febbraio
2010
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00:00
Europe/Rome

Questione richiami toyota in italia

A chiarimento di quanto comunicato a livello internazionale e in considerazione della

campagna mediatica in corso riteniamo opportuno chiarire alcuni dettagli affinché, nel

rispetto dei clienti, le notizie riportate siano corrette.

  • In primo luogo, ricorre spesso l'utilizzo del termine improprio “ritiro” di vetture. Sitratta di “richiami” e “vetture richiamate” in assistenza, sulla base di procedure previste dal Ministero dei Trasporti.
  • In secondo luogo, Toyota ha attivato due differenti e distinte campagne di richiamo, che nel mercato italiano sono:
1. Campagna di richiamo per il pedale dell'acceleratore

Sono coinvolte circa 260 mila vetture, a partire da questa settimana saranno

inviate ai clienti potenzialmente coinvolti le lettere per prendere appuntamento

presso il concessionario e sottoporre la propria auto ad un intervento di circa 30

minuti.

2. Campagna di richiamo Prius, sistema frenante ABS

La notizia è di questa mattina, in Italia le vetture coinvolte sono circa 2.500. Stiamo

procedendo all'individuazione dei telai per informare tempestivamente i clienti.

L'intervento in assistenza, relativo al sistema frenante dell'ABS ha una durata di

circa 40 minuti.

  • Attraverso il numero verde Toyota 800 869 682, attivo 7 giorni su 7, è possibile sapere se la propria auto è coinvolta nelle campagne di richiamo indicate, e l'iter da seguire.
L'Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia, Massimo Gargano, commenta in

questo modo quanto appena descritto: “Toyota, in quanto leader mondiale per volumi e

reputazione qualitativa deve accettare di essere messa in discussione a fronte di episodi del

genere. Va però rimarcato che le decisioni prese da Toyota hanno come unico obiettivo

quello di confermare le alte aspettative dei nostri clienti e rassicurarli nella loro esperienza

di possesso.

Riguardo al pedale dell'acceleratore, ad esempio, nel caos mediatico di questi giorni si è

perso che sono bastate 26 segnalazioni di lieve malfunzionamento per portarci a

richiamare ed intervenire su 1 milione 800 mila vetture in Europa.”