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                    <title><![CDATA[Newsroom Toyota Italia]]></title>
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                    <language>it</language>
                    <lastBuildDate>Sat, 17 Oct 2026 01:44:39 +0200</lastBuildDate>
                    <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 12:16:49 +0200</pubDate>
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                        <title><![CDATA[Newsroom Toyota Italia]]></title>
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                        <title>&quot;Made with Europe&quot; - Toyota chiede collaborazione e pragmatismo per garantire la competitività automobilistica in Europa</title>
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Siamo un produttore europeo e vogliamo che l'industria automobilistica europea abbia successo", </span></i><span>ha dichiarato <strong>Yoshihiro Nakata, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe.</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Toyota sostiene pienamente gli obiettivi climatici dell'Europa e ritiene che le decisioni prese nei prossimi mesi debbano unire ambizione e pragmatismo, incluse regole che riflettano la reale domanda dei clienti, un'apertura a tutte le tecnologie che riducano la CO₂ e abbraccino il contributo significativo di partner di fiducia.</span></p><p style="text-align:justify;"> </p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Da "Made in Europe" a "Made <u>with</u> Europe"</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Toyota sostiene l'ambizione dell'Industrial Accelerator Act di rafforzare la base industriale europea. Tuttavia, all'ambizione deve corrispondere una scala adeguata. Insieme a partner di fiducia come Regno Unito, Turchia e Giappone, il mercato europeo raggiunge circa 31 milioni di veicoli, e questa è la dimensione necessaria per competere a livello globale.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Toyota ritiene che una norma che preveda l’assemblaggio esclusivamente nell’UE invierebbe un segnale sbagliato agli investitori di lunga data: un veicolo prodotto in Europa rappresenta molto più della semplice origine dei suoi componenti. Rappresenta anche le attività di ingegneria, ricerca e sviluppo e assemblaggio, nonché i posti di lavoro qualificati che ne sono alla base. Toyota invita i legislatori dell’UE a:</span></p><ul><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Utilizzare un approccio 'Made with Europe' </strong>- riconoscere un numero limitato di partner affidabili per il libero scambio e l'unione doganale dove esiste piena reciprocità, tra cui Regno Unito, Turchia e Giappone</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Introdurre gradualmente i requisiti relativi al contenuto europeo</strong>– raggiungere progressivamente il 70% in tre anni, sulla base del valore del veicolo all’uscita dalla fabbrica e  e riconoscendo il valore creato attraverso l’ingegneria, la ricerca e sviluppo e l’assemblaggio finale.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Non applicare requisiti sostanziali per il settore automobilistico prima del 2030,</strong> in linea con i cicli di sviluppo del veicolo e di investimento nella catena di approvvigionamento.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Fissare una soglia più realistica del 70% per le vendite</strong> incoraggiando la localizzazione ma evitando la soglia proposta dell'85%, che crea rischi sproporzionati di conformità.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Applicare un insieme coerente di regole</strong> per gli appalti pubblici, gli incentivi e le flotte aziendali, affinché i veicoli realizzati con partner di fiducia siano idonei in egual misura.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Escludere temporaneamente i veicoli a celle a combustibile </strong>dando al mercato e alla catena di approvvigionamento europea il tempo di svilupparsi prima che si applichino le regole di localizzazione.</span></p></li></ul><p style="text-align:justify;"> </p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Regole di CO₂ ambiziose e realizzabili – e in linea con la domanda di mercato</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Il cosiddetto Automotive Package dovrebbe mantenere una direzione ambiziosa per il 2035 offrendo anche ai produttori la flessibilità di rispondere al reale ritmo della domanda dei clienti e al cambiamento del mercato. Si prevede che i veicoli elettrici a batteria rappresenteranno circa il 45% delle nuove auto entro il 2030, mentre le normative attuali richiedono più del 55%. Per gli LCV, il divario è anche maggiore. Senza flessibilità, i produttori saranno costretti a destinare risorse alla conformità normativa piuttosto che per le tecnologie di cui l'Europa ha bisogno.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Toyota chiede quindi ai legislatori dell'UE di:</span></p><ul><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Introdurre una finestra di conformità quinquennale dal 2028 al 2032 </strong>per facilitare la transizione nel 2030 e nel 2031 e fissare un obiettivo di riduzione delle CO₂ del 90% per il 2035,<strong> </strong>con ulteriori flessibilità per i combustibili rinnovabili e l'acciaio verde per colmare il divario residuo.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Trattare gli LCV separatamente, con un obiettivo di riduzione del 35% per il 2030 e dell'80% per il 2035,</strong> e una media quinquennale per riflettere le esigenze dei clienti business in termini di autonomia, carico utile e continuità operativa.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Riconoscere i veicoli che funzionano esclusivamente con carburanti rinnovabili idonei [VEEF] </strong>come quelli a emissioni zero, secondo una definizione UE allineata alla Direttiva sulle Energie Rinnovabili (RED III).</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span>Rivedere regolarmente gli obiettivi se la domanda o le infrastrutture non si sviluppano come previsto.</span></p></li></ul><p style="text-align:justify;"> </p><p style="text-align:justify;"><span><strong>Un percorso realistico per il Regno Unito, allineato con l'UE</strong></span></p><p style="text-align:justify;"><span>Toyota accoglie con favore la revisione del mandato ZEV da parte del governo britannico. Il passaggio ai veicoli a zero emissioni deve proseguire secondo il percorso previsto, ma a un ritmo che rifletta la reale domanda del mercato. Con il 2030 a soli tre anni di distanza, le decisioni di investimento adottate ora influenzeranno la produzione per il 2035 e oltre. Produttori e fornitori hanno bisogno di un quadro chiaro e realistico per investire con fiducia.</span></p><p style="text-align:justify;"><span>Toyota sta chiedendo al governo britannico di:</span></p><ul><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Fissare livelli realistici per il 2030,</strong> con una quota massima ZEV massima del 50% per le auto e del 40% per gli LCV con margini di flessibilità</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Definire ora un quadro per il 2035,</strong> dando all'industria una direzione a lungo termine.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Mantenere opzioni di conformità pragmatiche, </strong>estendendo le flessibilità fino al 2035.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Allinearsi più strettamente con l'UE</strong> adottando un approccio quinquennale simile.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span><strong>Riconoscere i carburanti rinnovabili </strong>come una via verso la decarbonizzazione e considerare un equivalente britannico dell'approccio VEEF dell'UE.</span></p></li><li><p style="margin-left:36pt;text-align:justify;"><span>Completare la revisione del mandato ZEV nel 2027.</span></p></li></ul><p style="text-align:justify;"><i><span>"L'isolamento ci rende più deboli. L'Europa dispone delle capacità, delle persone e dei partner necessari per svolgere un ruolo di guida, ma la legislazione deve riflettere il ritmo con cui i clienti in grado e disposti a cambiare. 'Made with Europe' è la nostra richiesta principale perché insieme siamo più forti", </span></i><span>ha detto <strong>Matt Harrison, Chief Corporate Officer di Toyota Motor Europe.</strong></span></p><p style="text-align:justify;"> </p>]]></description><category><![CDATA[corporate,Made with Europe]]></category>
            <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 11:58:26 +0200</pubDate>
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