Roma,
24
Agosto
2017
|
10:00
Europe/Rome

Toyota avvia la quarta fase del progetto "Five Continents Drive"

Obiettivo: creare auto sempre migliori

In questi giorni Toyota darà il via in Europa alla quarta fase del progetto "Five Continents Drive". Dopo l'Australia nel 2014 e le Americhe nel 2015 e 2016, si proseguirà con la tappa europea che coprirà un totale di 19.000 chilometri.

Il progetto rientra tra le attività di competenza del TOYOTA GAZOO Racing e punta allo sviluppo delle risorse umane con la finalità di supportarle nella realizzazione di auto sempre migliori. 

Il progetto "Five Continents Drive" rappresenta una importante opportunità per i dipendenti Toyota di sperimentare in prima persona la guida su strada vissuta quotidianamente dai clienti del brand.

Questa fase del progetto, giunto al quarto anno, si sviluppa lungo le strade europee; nel continente che ha dato i natali alla cultura automobilistica e dove i clienti sono conosciuti per avere aspettative molto elevate in merito alle automobili. Oltre a permettere di approfondire le tematiche che porteranno allo sviluppo di auto sempre migliori, lo scopo del progetto è anche quello di alimentare la raccolta e l'analisi dei dati provenienti dalla guida in condizioni reali e non soltanto su tracciati di prova.

Il progetto andrà avanti fino al 2020, che rappresenta un momento fondamentale in quanto si tratta dell'anno in cui si terranno i giochi Olimpici e Paralimpici a Tokyo.

2017 DRIVING PROJECT IN EUROPE

Durata/Percorso Sessione estiva Circa due mesi a partire da fine agosto
Partenza: Toyota Caetano, Portogallo . Arrivo: Toyota Motor Europe NV/SA, Belgio
Sessione invernale Circa un mese a partire da fine novembre
Partenza: Copenhagen, Danimarca. Arrivo: Tommi Mäkinen Racing, Finlandia
Vetture coinvolte Principalmente ibride, incluse Yaris Hybrid e C-HR Hybrid.
Team Un team variegato di circa 130 persone, inclusi dipendenti Toyota giapponesi e delle affiliate europee. Quest'anno anche alcune società del gruppo parteciperanno al progetto.
Raccolta dati Raccolta di dati relativi alle vetture ed al percorso.
Caratteristiche del continente europeo Guida: in genere molto spedita; spostamenti su lunghe distanze piuttosto frequenti.
Mercato: Molto competitivo con regolamentazioni rigorose in termini di emissioni. Clienti esigenti. Standard di sicurezza elevati. Maggioranza di veicoli compatti (segmenti A e B).
53 paesi, 30 lingue, differenti normative sulla circolazione. Culture, religioni ed etnie differenti.

Messaggio di Akio Toyoda (Presidente Toyota Motor Corporation)

Da quando ho assunto la presidenza del gruppo ho continuato a ripetere a tutti questo mantra: ‘Dobbiamo realizzare vetture sempre migliori!’. Un impegno che nasce dalle parole di Hiromu Nase, un Master Driver di Toyota e mio istruttore di guida personale, pronunciate negli ultimi anni della sua lunga carriera: “È la strada a delineare la forma e la performance di una vettura”. Da allora mi sforzo ogni giorno di mettere in pratica questo insegnamento.

Dopo aver provato, da non ingegnere quale sono, ad applicare questo concetto per costruire vetture sempre più affidabili ed avanzate, sono giunto alla conclusione che l’unico modo per farlo fosse quello di mettersi alla guida, conoscere approfonditamente quante più tipologie di automobili e sperimentare i più svariati ambienti di guida.

In questo modo ho potuto imparare molto del lavoro dei nostri ingegneri, il modo in cui parlano e come si esprimono, in maniera tale da potermi confrontare con loro fino alle ultimissime fasi dello sviluppo. Ecco, questo è il mio modo di portare il mondo Toyota il più vicino possibile all’ideale di ‘vetture sempre migliori’.

Partendo da questi presupposti ho partecipato alla 24 Ore del Nürburgring al fianco dei dipendenti. Durante la preparazione della gara, i nostri piloti, i meccanici, gli ingegneri, lavorano come fossero un’unica entità su un’unica vettura, prestando la massima attenzione a qualsiasi problema riscontrato dai nostri piloti durante le prove. Il lavoro prosegue così fino alle ultimissime fasi prima che il semaforo diventi verde, per consentire ai nostri uomini in pista di sfruttare al massimo le potenzialità della vettura.

E questo non soltanto per quanto riguarda la fase di sviluppo, ma anche qualora un problema venisse riscontrato a gara in corso. In tal caso, il box è tenuto a trovare la soluzione e risolvere il problema nel minor tempo possibile con qualsiasi strumento i ragazzi abbiano a disposizione in quel momento, consentendo ai piloti di tornare a correre in tutta sicurezza. Dopo moltissime situazioni di questo genere ho potuto constatare personalmente una crescita costante del nostro team.

‘È la strada a delineare la forma e la performance di una vettura’ può anche essere riformulato come ‘È la strada a delineare la forma e la performance di una vettura, ma sono le persone a costruire la macchina’. Esperienze come la 24 Ore del Nürburgring sono comunque accessibili ad un numero limitatissimo di persone, ed è per questo che abbiamo lanciato il progetto Five Continents Drive: per offrire ad un numero sempre maggiore di dipendenti la possibilità di vivere direttamente queste situazioni.

Vetture da corsa ben progettate sono destinate a diventare macchine formidabili soltanto se spinte fino al limite della performance. Questa è una regola che applichiamo anche ai modelli da strada che consegnamo ai nostri clienti.

Il nostro approccio Genchi Genbutsu (cercare i dati alla fonte per una decisione corretta) richiede la guida delle nostre vetture sulle stesse strade battute dai nostri clienti, solo così possiamo comprendere appieno le loro esigenze, mettendo a punto i nostri prodotti in base alle esigenze dei diversi mercati. Disegnando un quadro completo delle abitudini dei clienti, riusciamo a delineare un prospetto degli stili di guida reali. Credo che tale approccio sia quello giusto per raggiungere il nostro obiettivo: è impossibile realizzare vetture migliori se si collauda la macchina soltanto sui circuiti da test.

Dopo aver avuto la conferma di tale idea dai dipendenti al ritorno dai viaggi in Australia ed America, sono certo che abbiano aumentato le loro competenze e conoscenze e che potranno contribuire ancor di più alla realizzazione di vetture sempre migliori.

Un viaggio che li ha portati lontano dalle loro vite in Giappone, a conoscere culture e strade diverse, spesso in ambienti naturali ostili. Credo che questo li abbia aiutati a crescere come esseri umani, e credo che li abbia ulteriormente avvicinati alla nostra filosofia di brand.

Quest’anno invieremo 130 membri del nostro staff ad affrontare la tappa europea di questo progetto. Il Vecchio Continente è la culla del settore automotive, la terra in cui i nostri numerosi Senpai (mentori) europei hanno sviluppato le proprie capacità. Mi aspetto molto da questo viaggio e sono sicuro che i nostri dipendenti torneranno in patria con uno straordinario bagaglio di esperienza.

Negli ultimi tre anni i membri del nostro team hanno guidato su qualsiasi tipo di superficie, acquisendo competenze che mi entusiasmano e che mi spronano a lavorare sempre più a stretto contatto con loro, per consentire a Toyota di progettare e costruire davvero vetture sempre migliori.

Akio Toyoda, Presidente, Toyota Motor Corporation

2014 Australia (Western Australia)

2015 Nord America (Alaska)

2016 America latina (Brazil)

2016 America latina (Chile)

 

Tappe passate del progetto

Anno

Continente

Distanza

No.di giorni  

Caratteristiche

2014

Australia

~20,000 km

72 giorni

In un continente conosciuto per avere le strade più diverse, i guidatori hanno incontrato condizioni difficili compresi deserto e strade non asfaltate.

2015

Nord America

~28,000 km

109 giorni

Sessione estiva ed invernale, con condizioni diverse, dal caldo della Death Valley al gelo dell'Alaska e del Canada.

2016

America latina

~20,000 km

84 giorni

Fango e pioggia ai tropici, percorsi montani ad altitudini elevato (oltre i 5.000 metri) e dune sabbiose.

 

Contatti
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